si considera più sempre la intenzione di chi manda, che le qualità della cosa che è mandata

infiniti che le [storie] leggono, pigliono piacere di udire quella varietà degli accidenti che in esse si contengono, sanza pensare altrimenti di imitarle

[uomini] più pronti a biasimare che a laudare le azioni d’altri

Machiavelli